Sonia Colarullo

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Giochi attivi di esplorazione dei contenuti

Coinvolgere cosa interessa e entusiasma di più i bambini
GIOCHI ATTIVI DI ESPLORAZIONE DEI CONTENUTI
Creare un clima ludico di fiducia e di scambio, in cui tutti sono coinvolti in base alle proprie potenzialità.



Questa immagine è relativa ad un disegno fatto da una bambina, ci sono io che mostro un oggetto e i bambini sono seduti sulle sedie, attenti ma tutt'altro che rigidi, sono entusiasti e partecipi.
E' così che cominciano le mie lezioni, catturando la loro attenzione per mettere in movimento le loro capacità di esplorazione.
Dopo la presentazione del contenuto, argomento o storia con effetto sorpresa (cioè a partire da un oggetto, un libro, fatto uscire da una scatola o da un borsone), si apre il laboratorio di esplorazione.
I più “vivaci” iniziano il gioco e sono valorizzati in questa loro intraprendenza per aiutare gli altri. I più “timidi” sono liberi di osservare e basta, distrarsi, curiosare, poi “spiccano il volo” mettendosi in gioco e partecipando in base alle proprie capacità!
L’intento è quello di coinvolgere tutti i bambini in un apprendimento attivo con attività di gruppo per rinforzare ed arricchire sia i contenuti che le capacità di rispetto, di aiuto e di collaborazione.Viene impostato un insegnamento veramente rispondente ai bisogni educativi di tutti i bambini. L’insegnante conduce i giochi come mediatore, stimolatore, cogliendo le necessità educative che emergono liberamente in questo contesto di coinvolgimento spontaneo di tutti.



Descrizione dei giochi
Le tombole rappresentano un gioco attivo che si può costruire con i bimbi stessi attorno a molte tematiche apprese e/o da apprendere, come strumento giocoso di autoverifica e/o di ricerca-azione.Nella tombola sulla vita e sugli insegnamenti di Gesù, per esempio, ogni immagine “estratta” rappresenta un episodio della vita di Gesù, una parabola o un miracolo, che vengono ogni volta sinteticamente spiegati (attività di lettura dell’immagine).
Per estrarre e definire le immagini si può far uso di un personaggio-pupazzo mediatore a scelta: San Francesco, nonno Giovanni che abita nella città di Lucca, Beniamino asinello di Gesù, angioletto Celestino, Santa Zita (ogni personaggio mediatore, naturalmente, porterà una ulteriore diversa definizione dell’immagine in base al proprio ruolo e alla propria conoscenza di Gesù).
Si possono anche utilizzare canzoncine inerenti al personaggio o alla situazione da indovinare.
Nel gioco degli indovinelli, a turno, un bambino fa il “maestro” estraendo le carte da una scatola con le immagini da indovinare. Il bambino si trova quindi a sviluppare più capacità: infatti ha necessità di spiegarsi ai compagni e gestire il gioco, al tempo stesso verifica e utilizza le proprie conoscenze ed è motivato ad arricchirle per dare una definizione diversa o più approfondita.
Anche in questo gioco si può utilizzare un personaggio mediatore e/o canzoncine inerenti la figura da indovinare.
Questi giochi, proprio perché si tratta di giochi attivi, possono subire variazioni circa le tematiche e le modalità di svolgimento: le variazioni sono dettate dalle ulteriori esigenze didattico-educative che emergono in itinere dai bambini stessi.
I giochi possono evolversi in piena flessibilità, arricchirsi di elementi, in base allo sviluppo della progettazione didattica e ai suggerimenti che scaturiscono dal vissuto dei bambini.


Altre sezioni del sito impostate con attività didattiche basate sul coinvolgimento dei bambini mediante giochi attivi

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