Sonia Colarullo

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Lucca e il Volto Santo

La regia della lezione, come organizzo una lezione con attività ricche e differenziate
Itinerario di APPRENDIMENTO SULLA CITTA’ DI LUCCA E IL VOLTO SANTO
SCUOLA DELL’INFANZIA
Insegnante Colarullo Sonia

Cartina realizzata con cartoline, i bimbi inseriscono gli elementi nel posto giusto


ITINERARIO DI ESPLORAZIONE DELLE TRADIZIONI LOCALI LEGATE ALLA FESTA DELLA SANTA CROCE CHE RICORRE IL 14 SETTEMBRE DI OGNI ANNO.

Questo progetto didattico si ispira alla pedagogia “della lumaca”, nel proporre immagini, personaggi e giochi attivi di esplorazione dei contenuti in modo “lento” e coinvolgente, partendo dall’esperienza che i bambini hanno di questa festa lucchese.
La figura di nonno Giovanni sottolinea il modo di raccontare tipico dei nonni, la loro saggia lentezza.
Conversazioni iniziali e presentazione di immagini (anche sotto forma di cartoline) della città di Lucca. Con queste immagini si possono costruire percorsi di approfondimento, attività grafico pittoriche e giochi, ad esempio il gioco degli indovinelli
!
NELLA CITTA’DI LUCCA…alcuni spunti per indovinelli cantati

  • Nella città di Lucca, c’è tanto da vedere: provate voi a dire a dire cosa c’è!
  • Nella città di Lucca c’è un crocifisso bello, nonno e nipotini lo vogliono veder!
Secondo la leggenda, la leggenda del Volto Santo,
da chi venne scolpito il viso di Gesù?
  • Nella città di Lucca c’è un mese di gran festa, dite un po’, dite un po’ qual è!
  • Intorno alla città puoi anche passeggiar. Son fatte di mattoni e dalle porte puoi entrar!
  • Nella città di Lucca c’è una piazza tonda, di case circondata, provate a indovinar!
  • E’ una chiesetta tutta bianca con gli angeli in cima, il nome suo qual è?
  • E’ la chiesa di Santa Zita, con il mosaico di Gesù, il nome suo qual è?
  • E’ la chiesa cattedrale col Santo che dona il mantello, il nome suo qual è?

Altre strofe possono essere inventate con i bambini per ulteriori conoscenze, gli indovinelli funzionano sia da stimolo iniziale sia come verifica del percorso fatto.
LA STORIA MOTIVANTE:
“A LUCCA CON NONNO GIOVANNI”

E’ settembre, un mese importante per la città di Lucca. Nonno Giovanni accompagna i suoi nipotini Lucia e Martino al luna park… inizia così il loro viaggio per scoprire luci e significati del settembre lucchese.
Il viaggio continua dentro la città, in San Michele, dove Lucia e Martino ammirano la meravigliosa chiesa con le statue di tre angeli sulla sommità della facciata e la piazza piena di bancarelle.
La sera del 13 settembre nonno e nipotini tornano in città per prendere parte alla processione di Santa Croce, sono entusiasmati dalle tante luci, dai canti, dagli stendardi…e poi dai fuochi d’ artificio!










Il giorno dopo, il 14 settembre, vogliono tornare in città per vedere meglio la chiesa cattedrale di San Martino.



Dentro la chiesa, protetto da una cappella, c’è un bellissimo crocifisso di legno, chiamato Volto Santo.
Il Gesù raffigurato indossa una tunica nera come un sacerdote, la corona e lo scettro in occasione della festa in suo onore… ha uno sguardo dolce e pensieroso, nonno e nipotini si inginocchiano con devozione.
Lucia e Martino sono interessati, fanno domande, il nonno li accompagna a prendere un gelato e racconta loro la bellissima leggenda del Volto Santo.



Anche questa storia, come gli indovinelli, può essere modificata o arricchita con ulteriori percorsi di conoscenza, anche in base alle domande dei bambini. Utilissimo accompagnare la storia con immagini fotografiche della città di Lucca, riguardanti in particolare le chiese, il Volto Santo e la processione. Mediante la conversazione si possono raccogliere e trascrivere le esperienze e le impressioni dei bambini.
VERSIONE SINTETICA DELLA LEGGENDA VOLTO SANTO con relative sequenze da illustrare.
Schede di approfondimento.
Tombola sulla leggenda e la festa di Santa Croce.
La leggenda di Leobino
Leobino(diacono vissuto nel primo secolo dopo Cristo) afferma che a scolpire il Volto Santo sia stato Nicodemo il discepolo segreto di Gesù.
L’angelo ordinò a Nicodemo di tagliare un albero e di scolpire su di esso la Sacra Immagine del Suo Maestro, ma quando giunse al volto si scoraggiò e stanco del lavoro compiuto s’addormentò.
L’emozione di Nicodemo fu forte quando risvegliandosi trovò che quel Santo Volto era stato compiuto per intervento divino.
Vicino alla morte, Nicodemo decise di affidare ad un amico(Issacar) la scultura perché la venerasse e la custodisse con fede.
Avvenne però che durante la visita in Terra Santa del vescovo Gualfredo, questi ebbe una visione in cui un angelo gli diceva di cercare il Crocifisso. Appena la sacra effige fu trovata venne collocata su una nave che inaspettatamente i pellegrini trovarono sulla riva del mare a Joppe, senza ciurma né capitano e fu così spedita e affidata alla “divina Provvidenza”.
Il caso volle che la nave giungesse a Luni, terra di pirati, che tentarono di catturarla, ma senza riuscirvi. Dopo una lunga contesa tra Lunensi e lucchesi, giunti da Lucca al seguito del vescovo Giovanni (che in sogno aveva avuto l’ordine di recarsi a Luni a prendere il Volto santo), il Crocifisso, per volontà divina, prese la via di Lucca, dopo essere stato caricato su di un carro trainato da due buoi indomiti e qui vi rimase.
PROPOSTA
Dopo aver scomposto in sequenze la leggenda del Volto Santo, chiediamo ai bimbi di illustrare una sequenza mediante disegno o altre realizzazioni con varie tecniche (collage, prodotti di manipolazione, ecc.); i più piccoli possono impegnarsi più semplicemente su di un elemento della sequenza, esempio la nave su cui è il Crocifisso o lo sfondo notturno in cui agisce l’angelo…
Una volta realizzate tutte le sequenze, possiamo rilegarle in forma di librone, che possiamo anche arricchire con delle didascalie e con i commenti dei bambini.
SEQUENZE INDICATIVE da riordinare e illustrare
L’angelo ordina a Nicodemo di tagliare un albero e di scolpirci sopra l’immagine di Gesù.
La nave, guidata dalla provvidenza nel 742 arriva a Luni, ma gli abitanti del luogo non riescono a farla approdare.
Nicodemo quando arriva a scolpire il volto si scoraggia e, stanco, si addormenta.
Il vescovo di Lucca è avvertito in sogno da un angelo di recarsi in processione a Luni per ricevere il Volto Santo.
Mentre Nicodemo dorme gli angeli scolpiscono il Volto Santo.
All’arrivo del vescovo di Lucca la nave approda a Luni.
Nicodemo al risveglio trova l’immagine finita e la custodisce con cura.
Nasce una controversia tra lucchesi e lucensi che si contendono la proprietà della reliquia.
Prima di morire Nicodemo affida la scultura ad un amico che la nasconde accuratamente.
Per risolvere la contesa il crocifisso viene posto su di un carro di buoi lasciati liberi.
Un angelo rivela in sogno al vescovo Gualfredo, in pellegrinaggio a Gerusalemme, il nascondiglio del Volto Santo.
I buoi, senza nessuna guida, si dirigono verso Lucca.
Il vescovo trova l’immagine e la colloca su di una nave senza ciurma né capitano.
Il Volto Santo è posto nel Duomo di Lucca.

PERCORSO MULTIMEDIALE
Esistono su youtube due ottimi video sul Volto Santo e la sua leggenda, possiamo modificarli e sostituire le parole con un commento più semplice, adatto ai bambini mediante il programma Movie Maker: avvaliamocene come punto di partenza e/o come verifica.
L’esperienza diretta è sempre da privilegiare, ma se proprio non è possibile fare una uscita con i bambini per visitare Lucca e il Volto Santo, avvaliamoci della LIM e/o del lettore dvd, per esempio usando questi video, oppure usiamo un video fatto da noi direttamente nella città di Lucca:
Altri progetti didattici impostati in modo da coinvolgere attivamente i bambini, anche con l’uso di marionette:
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