Sonia Colarullo

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ATTIVITA’ D’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
SCUOLA DELL’ INFANZIA

CON GESU’ A SCUOLA DI FELICITA’
Insegnante Sonia Colarullo



La felicità è l’espressione dell’amore; felicità è essere amici, vivere relazioni positive; felicità è rispettare l’altro ed accoglierlo; felicità è rispettare le regole per vivere insieme in armonia.
L’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell’infanzia si prefigge di educare il bambino alla scoperta del valore e della dignità della propria persona, intende far comprendere al bambino che la propria vita, come tutto il creato, è un dono meraviglioso di Dio Padre. Così il DPR 11 febbraio 2010, per la scuola dell’infanzia, dice che «Le attività in ordine all’insegnamento della Religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori”.
Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’I.R.C. sono distribuiti nei vari campi di esperienza.
Il sé e l’altro - Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

Il corpo in movimento - Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni

Immagini, suoni e colori - Riconosce alcuni linguaggi simbolici e
figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I discorsi e le parole - Impara alcuni termini del linguaggio cristiano,
ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

La conoscenza del mondo - Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente A.S.

PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

INDICE DELLE UNITA’ DI APPRENDIMENTO
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
TITOLO
U.A. n. 1
INSIEME IN UN MONDO COLORATO
U.A. n. 2
GESU’, IL DONO PIU’ BELLO
U.A. n. 3
L’ AMORE, IL SEGRETO DELLA FELICITA’

Unità di apprendimento n.1

Titolo
INSIEME IN UN MONDO COLORATO
Campo di esperienza
Il sé e l’altro, la conoscenza del mondo, i discorsi e le parole, il corpo e il movimento
Traguardi per lo sviluppo della competenza –(dalle indicazioni nazionali)

Osserva con meraviglia il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza. Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando racconti biblici e sapendone narrare i contenuti
Obiettivi specifici di apprendimento -
conoscenze e abilità necessari per il raggiungimento dei traguardi di competenza
3 ANNI: Vivere con fiducia e serenità le nuove esperienze scolastiche
Interessarsi ai contenuti proposti partecipando ai giochi e ai canti relativi ai contenuti proposti
4 ANNI: Relazionare in modo positivo.
Osservare il mondo con meraviglia e curiosità.
Conoscere in modo essenziale il racconto biblico della creazione
5 ANNI: Iniziare a scoprire gli esseri viventi e la natura come doni di Dio da rispettare e condividere, rispettare gli altri, cooperare. Conoscere alcuni racconti del Vecchio testamento
Attività: (elenco delle attività svolte)


Di nuovo a scuola: che dono stare assieme!
Una favola iniziale: La leggenda dell’arcobaleno


Noi a scuola e nel mondo, tanti colori per formare un arcobaleno


Incontriamo la Bibbia: ascoltiamo.
Metodologie:


Giochi sull’ accoglienza e la conoscenza reciproca


Video e racconto in sequenze


Costruiamo l’arcobaleno che rappresenta il gruppo di bimbi della nostra sezione
Racconti biblici con il supporto di materiali audio e video
Tempi: settembre- novembre
Modalità e strumenti per la verifica e valutazione dei risultati: osservazione dei comportamenti in sezione, partecipazione ai giochi e ai canti.
Unità di apprendimento n.2
Titolo

GESU’, IL DONO PIU’ BELLO
Campo di esperienza
Il sé e l’altro; immagini suoni colori; il corpo e il movimento;i discorsi e le parole
Traguardi per lo sviluppo della competenza –(dalle indicazioni nazionali)
Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù
Obiettivi specifici di apprendimento -
conoscenze e abilità necessari per il raggiungimento dei traguardi di competenza
3 ANNI: Conoscere i simboli del Natale
Conoscere la nascita di Gesù e la sua crescita
Intuire da racconti semplici del Vangelo che Gesù offre insegnamenti di amore e di pace
4 ANNI: Conoscere alcune significative pagine evangeliche sulla vita di Gesù. Iniziare a impegnarsi in piccoli gesti concreti di rispetto e collaborazione
5 ANNI: Conoscere dal Vangelo la figura di Gesù Figlio di Dio e il suo messaggio di amore
Impegnarsi in gesti di pace e collaborazione
Rappresentare i racconti evangelici e alcune parabole con gesti e parole appropriate. Sapersi esprimere con domande sulla vita di Gesù Riflettere sul modo di amare di Gesù
Attività: (elenco delle attività svolte)


Alla scoperta del Vangelo di Gesù
Ambienti, fatti e personaggi della vita di Gesù
Metodologie:

Animazione di personaggi guida alla scoperta di alcuni semplici racconti evangelici, giochi di travestimento e di ruolo.
Realizzazione del presepe e/o bigliettino di Natale.


Racconti evangelici con e senza il supporto di materiali audio e video
Conversazioni guidate
Attività grafico pittoriche con relativa verbalizzazione




Drammatizzazioni
Tempi: dicembre- febbraio
Modalità e strumenti per la verifica e valutazione dei risultati:
Conversazioni guidate, osservazione dei comportamenti in sezione, partecipazione
ai canti e ai giochi attivi di conoscenza dei contenuti, elaborati grafico-pittorici.

Unità di apprendimento n.3
Titolo

L’AMORE, IL SEGRETO DELLA FELICITA’
Campo di esperienza
Il sé e l’altro; i discorsi e le parole; immagini, creatività, espressione; il corpo e il movimento
Traguardi per lo sviluppo della competenza –(dalle indicazioni nazionali)

Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù

Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi nella vita dei cristiani per esprimere con creatività il proprio vissuto religioso
Obiettivi specifici di apprendimento -
conoscenze e abilità necessari per il raggiungimento dei traguardi di competenza
3 ANNI. Scoprire le caratteristiche della festa civile e religiosa della Pasqua Conoscere i simboli pasquali. Intuire il valore della pace a casa e a scuola
4 ANNI: Intuire il significato profondo di rinascita insito nella Pasqua. Scoprire che per i cristiani la Pasqua è la festa di Gesù Risorto, che insegna la pace.
5 ANNI: Capire il messaggio di perdono e di pace nell’esempio di Gesù
Impegnarsi in gesti di pace
Attività: (elenco delle attività svolte)

Alla scoperta della festa più importante: la Pasqua, dai simboli al racconto evangelico
La pace, il valore più grande
L’ impegno dei cristiani a continuare l’esempio di Gesù, alcune figure di Santi, Papa Francesco
Metodologie:
Conversazioni guidate.
Racconti evangelici relativi alla Pasqua. Canti sulla Pasqua e sulla pace.
Cartellone sui gesti di pace. Tombola della pace. Schede grafiche.
Brevi video e storie relative ad alcuni Santi e a Papa Francesco
Conversazioni guidate
Tempi: - marzo-giugno
Modalità e strumenti per la verifica e valutazione dei risultati:
Conversazioni guidate, osservazione dei comportamenti in sezione, partecipazione
ai canti e ai giochi attivi di conoscenza dei contenuti, elaborati grafico-pittorici

STRATEGIE DI INTERVENTO

  • Partire dalle esperienze di vita e dagli interessi in atto nel bambino;
  • Far leva sulle esperienze e sui “vissuti” per innestare nuove conoscenze ed elaborazioni personali;
  • Rispondere alle particolari caratteristiche e condizioni del singolo bambino (attitudini e carenze), dopo un’adeguata rivelazione dei livelli di sviluppo;
  • Creare un ambiente coerente in cui si riscontri sintonia di valori e di comportamenti;
  • Favorire nel bambino la possibilità di chiarire, ordinare ed organizzare le proprie conoscenze;
  • Dare all’ambiente scuola un tono di serenità, di accoglienza e di libertà, in modo da permettere al bambino, ciascun bambino, di sentirsi a modo suo inventore e protagonista delle varie iniziative ed attività.


METODOLOGIA
Dal punto di vista metodologico gli interventi potranno iniziare con un gioco, un racconto, un video, una canzone, oppure una conversazione su di una esperienza inerente l’argomento da approfondire.
Si proseguirà con altre conversazioni, canti anche accompagnati dalla danza, drammatizzazioni ed altre attività ricche e differenziate.

VERIFICA
La verifica e la conoscenza si effettueranno con:

  • Conoscenza dei requisiti posseduti dal bambino al momento dell’ingresso nella scuola dell’infanzia;
  • Osservazione occasionale e sistematica che consentirà di valutare l’esperienza dei bambini e di riequilibrare via via le proposte educative secondo una progettazione aperta e flessibile;
  • Verifica periodica che accerterà le abilità e le competenze raggiunte.

I criteri adottati per la verifica sono i seguenti:

  • Osservazione diretta del bambino durante le attività;
  • Raccolta di elaborati grafico-pittorici sui contenuti proposti;
  • Elaborati verbali: discussione - conversazione, ascolto di canzoni,racconti e narrazioni;
  • Confronto tra il rendimento iniziale e quello finale di ogni bambino;
  • Confronto del livello raggiunto dal bambino in rapporto al gruppo della stessa età, tenendo anche in considerazione eventuali svantaggi.

Alla fine di ogni unità di lavoro si prevedono momenti d’osservazione, in cui si analizzerà come i bambini hanno vissuto le esperienze programmate, come rappresentano espressivamente gli argomenti assimilati e come e quanto hanno interiorizzato i contenuti proposti.
Questo non solo per accertare i livelli di conoscenza acquisiti dai bambini, ma anche per verificare se la proposta didattica si è sviluppata secondo gli itinerari prestabiliti, se le iniziative previste hanno consentito di conseguire gli esiti educativi attesi con la possibilità di auto correzione, di modifica e di miglioramenti costanti.


Insegnante Sonia Colarullo

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